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Spazio 3R: moda, sostenibilità e comunità

Pabla Pastene

7 ott 2025

Una conversazione con Chiara, Presidente di Spazio 3R

In un mondo invaso dalla fast fashion, esistono realtà che dimostrano come la moda possa essere anche cura, rigenerazione e formazione. Abbiamo incontrato Chiara, presidente di Spazio 3R (Riciclo, Ricucio, Riuso), per parlare di sostenibilità, artigianato e della crescita di un progetto che intreccia creatività, formazione e comunità.

Profilo

Chiara ha alle spalle anni di volontariato internazionale, soprattutto in Sud America, esperienza che l’ha avvicinata naturalmente al terzo settore e alle organizzazioni non-profit. Con Spazio 3R porta avanti un modello che unisce inclusione sociale, formazione professionale e moda sostenibile, costruendo una rete di laboratori a Milano e Monza.

Intervista

Vuoi raccontare come sei arrivata al terzo settore?

In realtà il settore delle organizzazioni non-profit fa parte della mia formazione. Ho sempre fatto volontariato in Sud America, da quando avevo 18 anni, e quindi mi sono avvicinata al mondo del Terzo Settore in maniera naturale.

Come è cresciuto Spazio 3R?

Spazio 3R è nato in viale Lazio, in un seminterrato che abbiamo sistemato. Inizialmente c’erano macchine domestiche, adesso sono professionali. È illuminato bene, ha tutto ciò che serve, ma ovviamente quando si cresce anche gli spazi devono crescere.

Oggi Spazio 3R è presente in quattro laboratori tra Milano e Monza. Il laboratorio di viale Lazio rimane un punto di riferimento per la formazione. Abbiamo poi uno spazio ancora più grande e luminoso, dedicato sia alla produzione sia alla formazione professionale.

Il terzo laboratorio è a Macherio, dove stiamo avviando percorsi di formazione e inclusione. Vicino a viale Lazio abbiamo creato una piccola rete territoriale: lì collaboriamo con una scuola primaria pubblica per la formazione di mamme e bambini, e gestiamo anche uno spazio espositivo attivato come temporary shop, in un’ottica di economia di prossimità, quella della “città dei 15 minuti”: dove si produce e si vende, si vive anche.

Mi puoi raccontare un po’ qual è la tua visione del fashion sector adesso, quando è un paese pieno di fast fashion?

Innanzitutto Spazio 3R concepisce la moda a partire dai materiali. Noi non andiamo a comprare tessuti: recuperiamo rimanenze di alta qualità. L’idea è che se si parte da materiali preziosi, anche le creazioni avranno qualità.

La nostra sostenibilità parte dal presupposto che non vogliamo produrre in maniera industriale. Il nostro focus è la formazione: creare nuove figure sartoriali capaci di rispondere a un bisogno reale.

Per questo abbiamo solo una piccola parte di produzione, artigianale, legata a capsule che valorizzano i materiali recuperati e donati da aziende e dal settore calzaturiero.

Puoi raccontare un po’ com’è stato lavorare con Pabla e Spazio 3R?

Spazio 3R è un po’ la casa di tanti. Tante persone che magari fanno un pezzo del loro percorso con noi. Anche Pabla si è unita al nostro gruppo e, anche se poi si è trasferita di nuovo in Cile, è sempre rimasta in collegamento con noi. Questo è un po’ il senso di Spazio 3R.

Con Pabla ci siamo conosciute durante un master: Spazio 3R era un case study in una presentazione finale. Poi ci siamo riviste a un evento e da lì è nato il suo tirocinio con noi. È stato un percorso naturale.

Lei ha messo a disposizione le sue competenze di comunicazione, e il fatto che fosse cilena a Milano ha arricchito il progetto: Spazio 3R raccoglie persone e storie da tutto il mondo. Siamo felici quando le ragazze tornano a trovarci: siamo sempre quel porto sicuro, dove si può passare a bere un caffè e poi ripartire per il proprio viaggio.

Testimonianza

Un’esperienza che connette Rosato con Spazio 3R

“Spazio 3R è un po’ la casa di tanti. Tante persone che magari fanno un pezzo del loro percorso con noi. Anche Pabla si è unita al nostro gruppo e, anche se poi si è trasferita di nuovo in Cile, è sempre rimasta in collegamento con noi. Questo è un po’ il senso di Spazio 3R.

Con Pabla ci siamo conosciute durante un master: Spazio 3R era un case study in una presentazione finale. Poi ci siamo riviste a un evento e da lì è nato il suo tirocinio con noi. È stato un percorso naturale.

Lei ha messo a disposizione le sue competenze di comunicazione, e il fatto che fosse cilena a Milano ha arricchito il progetto: Spazio 3R raccoglie persone e storie da tutto il mondo.

Siamo felici quando le ragazze tornano a trovarci: siamo sempre quel porto sicuro, dove si può passare a bere un caffè e poi ripartire per il proprio viaggio.

Sì, la crescita c’è stata. Il fatto che oggi Pabla abbia creato la sua agenzia ci rende molto orgogliosi. Significa che ha sviluppato la sua idea, e forse alcune cose vissute con noi le sono servite. È bello quando ciascuno realizza i propri sogni con i propri concetti, con la propria visione.”

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